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Saturday, September 11, 2010

Gli uomini vengono dalla Terra, e pure le donne (2006)

Gli uomini vengono dalla Terra, e pure le donne
di Aileen O'Carroll - WSM
Il Genere non è quello che compare sui media popolari o nelle conversazioni generiche
Quanto sono differenti gli uomini e le donne? Molto, secondo il libro di John Gray "Men are from Mars, Women are from Venus" (Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere, ndt), il quale è basato sull'idea che ci sono differenze fondamentali tra i due generi. Poteva essere solo un libro auto-istruttivo sulle relazioni, ma sta di fatto che ha anche venduto più di 30 milioni di copie e che è stato tradotto in 40 lingue.

Un punto iniziale fondamentale per qualsiasi gruppo, movimento o società che voglia trarre vantaggio pienamente dalle potenzialità e dalla creatività umana è quello di sfidare la divisione naturale dei generi. Il che vuol dire iniziare a sfidare l'idea che le differenze tra i generi sono basate sulla biologia, piuttosto che sull'esperienza.

Le donne, in tutti i gruppi anarchici del mondo, sono sotto-rappresentate, e questo significa che i nostri movimenti si indeboliscono in misura considerevole quanto più si perdono il punto di vista, le esperienze, le abilità ed i contributi intellettuali di una larga parte dell'umanità.

Detto in modo meno ovvio, molti uomini - nel movimento anarchico - erano e sono ciechi rispetto al genere. Cioè essi non si accorgono che il loro modo di vedere il mondo è influenzato dal loro genere e non sono a conoscenza né interessati a prendere in considerazione altre prospettive. Se è vero che noi ci costruiamo naturalmente il significato del mondo a partire dalle nostre esperienze, dobbiamo però anche essere in grado di realizzare che le nostre esperienze non hanno carattere universale. Il libro di Deborah Tannen "You Just Don't Understand: Men and Women in Conversation" (Proprio non capisci: conversazione tra uomini e donne,ndt)" è stato nelle classifiche dei best-seller del New York Times per circa 4 anni ed è stato tradotto in 24 lingue. Papa Benedetto, quando era ancora cardinale (ovviamente un esperto in questioni di genere) scrisse sul ruolo delle donne che le loro caratteristiche sono "l'ascolto, l'accoglienza, l'umiltà, la fedeltà, la lode e l'attesa" come si può leggere nel primo documento sul ruolo della donna pubblicato dalla Chiesa Cattolica nell'ultimo decennio. Nel gennaio 2005, il presidente dell'università di Harvard ha sostenuto che le donne sono sotto-rappresentate nella scienza poiché biologicamente esse non sono in grado di pensare scientificamente al pari degli uomini. Durante la sua presidenza, il numero di posti offerti alle donne all'università di Harvard è passato dal già basso 36% all'ancor più basso 13%.

Anche se non diamo molta importanza al pope cattolico o alla sua "pop-psicologia", queste idee hanno un grande peso in vasti segmenti della popolazione mondiale.

L'idea che gli uomini e le donne sono fondamentalmente differenti si riscontra anche all'interno della sinistra. Alcuni gruppi pacifisti di donne, come Greenham Common, basano la loro attività su una supposta avversione delle donne alla guerra ed alla violenza. O, per prendere un esempio più recente, alcuni dei sostenitori del presidente di centro-sinistra del Cile, Michelle Bachelet, sostengono che in quanto donna lei è più abile nel governare contemporaneamente più aspetti e quindi più abile nel lavoro: "Lei prenderà le redini di questo paese come farebbe se fosse una grande casa. Lei ci amministrerà meglio. Guardate noi uomini, facciamo una cosa per volta, mentre una madre è in grado di cucinare, parlare al telefono, nutrire i figli ed ascoltare la radio!".

Se stiamo a sentire i media più popolari e le conversazioni in generale, dovremmo concludere che i generi sono due mondi a parte. Tuttavia uno studio di Shibley Hyde dimostra che ci sono più aspetti simili che differenze. Questo articolo riprende questa ricerca per poi chiedersi come mai l'idea della differenza di genere è così popolare in questo momento.
Per la maggior parte simili
Pubblicato su "American Psychologists" nel Settembre 2005, la ricerca sfida l'idea che gli uomini e le donne siano molto differenti dal punto di vista psicologico. Shibley Hyde passa in rassegna i risultati di 46 indagini e conclude che uomini e donne sono per la maggior parte simili, ma non in tutto, rispetto alle variabili psicologiche.

Gli argomenti riguardo i ruoli che uomini e donne hanno nella società fanno spesso riferimento all'implicazione se questi ruoli sono dovuti alla natura (bagaglio genetico) oppure all'ambiente (il tipo di società in cui viviamo). Questa ricerca punta a sovvertire l'idea che i ruoli maschili e femminili siano connessi a particolari caratteristiche degli uomini o delle donne.

Nel 1974 Maccoby e Jacklin analizzarono i risultati di oltre 2,000 studi psicologici sulla differenza di genere, giungendo a sfatare molti miti; le ragazze non sono più socievoli dei ragazzi; né sono più suggestionabili, le ragazze non sono affatto migliori nell'apprendimento intuitivo; i ragazzi non sono migliori nell'apprendimento astratto; le ragazze non hanno una soglia più bassa di autostima e non è vero che le ragazze sono prive di motivazione.

Vennero trovate solo 4 aree in cui le differenze di genere sono più evidenti: l'abilità verbale, l'abilità visivo-spaziale, l'abilità matematica e l'aggressività. Eppure, nonostante il fatto che gli aspetti simili fossero preponderanti, i due autori misero a fuoco soprattutto le differenze.

Allora, perché se i generi si comportano similarmente, vengono poi percepiti come differenti?
Stessi comportamenti, differenti percezioni
Una spiegazione sta nel fatto che il significato connesso al comportamento varia in base a se sei uomo o donna. Per cui, ad esempio, se una donna non sa leggere una mappa, questo viene preso come la prova della minore consapevolezza spaziale delle donne. Se invece un uomo non sa leggere una mappa, questo viene preso solo come una delle cose che non sa fare. Una volta ho chiesto ad un adolescente con quali giocattoli giocava da piccolo. Come la maggior parte dei bambini, giocava con un "action man". Mi disse che per lui un "action man" era 'figo', mentre la Barbie era stupida. Nonostante il fatto che entrambi i giocattoli siano essenzialmente simili -un pezzo di plastica che rappresenta una persona- per il ragazzo le possibilità ed i significati connessi al giocattolo maschile erano molto più positivi rispetto al giocattolo femminile. Marte e Venere sono lo stesso luogo, ma sono visti da prospettive differenti.
Cosa vuol dire venire da Venere?
La società attribuisce differenti significati a comportamenti simili. Infatti, per quanto strano, la società è alquanto felice di discorrere su comportamenti molto diversi, come se fossero simili. Ad esempio, cosa intende la gente per "lavoro delle donne"?

Una cosa certa può essere detta sui ruoli di genere, nonostante gli stereotipi Marte/Venere, ed è che essi variano moltissimo tra le diverse culture e le classi e mutano nel corso del tempo. Venere sembra essere la cifra di pianeti radicalmente diversi. In Irlanda, l'infermiere è una professione femminile, nel sud Italia la maggior parte degli infermieri sono uomini. E questo perché nel sud Italia la mancanza di lavoro è tale che uno dei pochi lavori disponibili era fare l'infermiere, e siccome tradizionalmente gli uomini sono visti come coloro che portano il pane, questi lavori sono diventati "maschili".

La figlia di un manovale di un quartiere povero di Dublino vedrà il suo ruolo in termini di madre e tenderà a metter su la sua famiglia molto presto. In contrasto, ci si aspetta che la figlia di un dottore vada all'università e faccia carriera prima di avere dei figli. Ad un altro capo della scala, il ruolo di Paris Hilton, figlia di un multi-milionario, sembra essere inconsistente, vano e stupido.

Nel corso del tempo, il ruolo assegnato alle donne all'interno del capitalismo è molto cambiato. Nelle prime fabbriche erano considerate (al pari dei bambini) forza lavoro a basso costo. Poi sono state spostate all'interno della case, dove il loro ruolo era quello di provvedere alle cure sociali ed alla riproduzione della forza lavoro.

Per esempio, negli USA, durante la depressione, le donne che lavoravano venivano accusate di togliere il lavoro agli uomini. Sebbene il numero delle donne che lavorano fuori casa sia cresciuto gradualmente a partire dal Novecento, in generale questo viene accettato solo per le donne single. In Irlanda, è solo dai primi anni '70 che alle donne sposate viene consentito di poter continuare a lavorare all'interno del pubblico impiego. Proprio in questi settori veniva proposto alle donne impiegate un loro ruolo nel lavoro domestico o nel lavoro di cura come l'infermiera. Ma l'idea che il ruolo della donne fosse in casa ad un certo punto viene superata.

La svolta avviene drammaticamente durante la 2GM quando la propaganda esaltava le virtù della donna lavoratrice - infatti, si sosteneva che le abilità che essa usava in casa erano le stesse da usare nel posto di lavoro. Alice Kesser Harris spiega "Le donne furono indotte come forza lavoro con una retorica che giocava sul loro ruolo di casalinghe. Ad esempio, si diceva loro che operare con una trapanatrice era come usare un apriscatole; che brandire il cannello di una saldatrice era come operare con un frullatore scassato; che una trapanatrice era come un ferro da stiro."

Dopo la guerra, sebbene il 75% delle donne in USA si fosse dichiarata disponibile a mantenere il lavoro, circa il 90% venne costretto alle dimissioni. Ancora una volta il posto della donna era in casa.

Oggi le donne coprono una parte più grande della forza lavoro, come mai accaduto prima. In Occidente, l'industria manifatturiera è in declino, mentre i servizi all'industria e le industrie della conoscenza sono cresciuti. In tutto il mondo le donne vengono retribuite meno degli uomini e così si punta al lavoro femminile a basso costo e le caratteristiche delle donne vengono ancora una volta ri-definite in funzione del mercato del lavoro. Ad esempio, le donne sono considerate buone ascoltatrici ed empatiche, per cui vanno bene per l'impiego nei call-center, oppure le donne sono multitasking e quindi vanno bene per il lavoro nell'informatica; un articolo sul sito della Microsoft sosteneva che "La biologia e l'educazione rendono le donne più flessibili", per cui sono i manager migliori."

Infatti c'è una certa ironia nel fatto che mentre il lavoro si femminilizza, l'idea che i generi siano molto differenti guadagna in popolarità (o almeno le vendite del libro di John Gray).

L'idea delle differenze di genere può essere usata quindi sia per escludere le donne (come ad Harvard) che per attirare le donne (come nei call center). La malleabilità dell'idea della differenza, ed il suo differente uso politico, dovrebbe metterci all'erta verso argomentazioni che hanno come punto di partenza la differenza di genere.
In gran parte simili, un po' differenti, e poi?
Benché si sia finora sostenuto che gli aspetti simili sono maggiori delle differenze, questo non significa che le differenze non ci siano o che non sono importanti. Nella società le donne e gli uomini hanno trattamenti diversi e questa esperienza difforme influenza i ruoli che le donne e gli uomini svolgono.

Nel suo studio, Shibley Hyde, ha analizzato 46 studi, ognuno dei quali era a sua volta l'analisi di studi precedenti. Si tratta di centinaia di documenti. La Hyde ha raggruppato i dati in 6 categorie ed ha cercato di vedere se poteva trovare tracce evidenti della differenza. Le categorie erano: studi che consideravano variabili riflessive; studi che consideravano la comunicazione verbale e non-verbale; studi che consideravano variabili sociali o della personalità; studi che consideravano misure di benessere psicologico (per esempio l'autostima); studi che consideravano l comportamenti motori (per esempio, il lancio di una palla) ed infine una categoria di miscellanea, come i "ragionamenti morali".

Come negli studi di Maccoby e Jacklin, la Hyde ha trovato differenze di genere in poche aree specifiche. La prima aera è, senza sorpresa, l'abilità di lancio, Gli uomini lanciano una palla più lontano e con più velocità della donne. La seconda area riscontrata è legata in qualche modo alla sessualità - gli uomini si masturbano di più e ci sono differenti comportamenti rispetto al sesso casuale. La terza ed ultima area è quella dell'aggressività, quella fisica in particolare.
Le differenze non sono stabili
E' stato visto che in certe aree le differenze sono minime nell'infanzia, ma aumentano con l'adolescenza. Ad esempio, nella scuola superiore, emerge una differenza nella capacità maschile di risolvere problemi complessi. Questa piccola variazione nelle differenze induce alla lunga - come dice la Hyde - a pensare che "le nozioni di differenza di genere siano ampie e stabili' (p588), che gli uomini stanno permanentemente su Marte, il quale a sua volta è a molta distanza da Venere.

Lo studio mette in luce anche l'importanza del contesto nel determinate le differenze di genere.

Ad esempio, fatta la media in tutti gli studi, viene fuori che gli uomini aiutano di più. Ma se gli studi vengono separati, tra quelli in cui gli uomini aiutano quando c'è qualcuno che osserva e quelli in cui gli uomini aiutano in assenza di un osservatore, viene fuori una grande differenza a favore degli uomini che aiutano quando c'è qualcuno che guarda.

Questa differenza, dice la Hyde, può essere spiegata guardando i ruoli sociali - nella società occidentale l'"eroismo" è considerato un attributo maschile, il che vuol dire che gli uomini sono pronti ad aiutare gli altri quando sono in una situazione pubblica in cui il loro aiuto può essere visto come eroico. La differenza nel segmento "aiutare gli altri" può essere ampia oppure vicina a zero, dipende dal contesto in cui esso si esplica.

Simili differenze sono state trovate osservando le interruzioni nelle conversazioni - molto piccola nei gruppi di 2, poca nei gruppi di 3 e oltre. Di nuovo il contesto sociale influisce sulla risposta comportamentale - e l'idea che ci sono risposte fisse di segno maschile o femminile, a cui siamo costretti ad attenerci, è del tutto infondata.
Differenti esperienze, differenti risposte
In quelle aree in cui gli uomini e le donne si comportano differentemente, si deve tener presente il fatto che in gran parte sono stati trattati diversamente durante la crescita. Un esempio al riguardo si può trovare nello studio di Myra e David Sadker in cui analizzano il modo differente con cui sono trattati i ragazzi e le ragazze nelle scuole superiori degli USA. Dopo 3 anni di osservazioni, hanno scoperto aspetti occulti ed inconsci, di cui né i docenti né gli studenti erano consapevoli.

Ai ragazzi venivano rivolte più domande, più lodi, più riferimenti in classe; le ragazze erano meno coinvolte, spesso ignorate, fino al punto che i docenti davano loro le spalle mentre parlavano ai ragazzi. Inoltre, nei libri di testo dati agli studenti, il contributo delle donne alla società è spesso assente, ignorato oppure occultato. Infine, vi era una certa tolleranza per la discriminazione sessuale delle ragazze da parte di altri alunni o anche un'incidenza di discriminazione sessuale da parte dei docenti.

Ne risulta che se si guarda alla progressione delle ragazze attraverso il sistema scolastico, si vede come esse diventino più tranquille. Nella classe di un tipico college USA, il 45% degli studenti non partecipa tramite domande o risposte, e la maggioranza sono donne. Alla luce di questi studi, quel dato sulle interruzioni durante le conversazioni non appare essere poi così sorprendente.

Lo studio di Sadker ha trovato che nel corso del tempo, in ragione delle diverse esperienze legate alla crescita, i ragazzi e le ragazze agiscono diversamente all'interno delle classi scolastiche. Lo studio della Hyde conferma queste differenze di comportamento ma non le ritiene significative a fronte degli aspetti simili riscontrati.
Un movimento di molte voci
A cosa ci conduce tutto ciò - il sapere che i generi non sono così diversi come spesso vengono descritti e l'essere coscienti anche che il genere (come altri aspetti culturali) possono diversificare il modo il cui percepiamo ed agiamo nel mondo?

Un punto iniziale fondamentale per qualsiasi gruppo, movimento o società che voglia trarre vantaggio pienamente dalle potenzialità e dalla creatività umana è quello di sfidare la divisione naturale dei generi. Il che vuol dire iniziare a sfidare l'idea che le differenze tra i generi sono basate sulla biologia, piuttosto che sull'esperienza.

Tuttavia, questo non significa che siamo tutti simili - uomini, donne, vecchi, giovani, cittadini, campagnoli, neri, bianchi - piuttosto che le nostre differenti esperienze hanno creato una diversità di caratteristiche, attitudini, valori ed identità. I movimenti e la società che stiamo cercando di costruire devono dare voce a questa diversità.

Le donne, in tutti i gruppi anarchici del mondo, sono sotto-rappresentate, e questo significa che i nostri movimenti si indeboliscono in misura considerevole quanto più si perdono il punto di vista, le esperienze, le abilità ed i contributi intellettuali di una larga parte dell'umanità.

Uno dei pochi gruppi che seriamente e con successi affrontò il problema fu il gruppo anarchico Mujeres Libres, che combatté durante la Guerra Civile di Spagna. Esse riconobbero che il problema dell'appartenenza delle donne al movimento anarchico operava a diversi livelli. Da una parte vi era l'ovvio sessismo da parte del movimento anarchico, che pure andava combattuto.

Detto in modo meno ovvio, molti uomini - nel movimento anarchico - erano e sono ciechi rispetto al genere. Cioè essi non si accorgono che il loro modo di vedere il mondo è influenzato dal loro genere e non sono a conoscenza né interessati a prendere in considerazione altre prospettive. Se è vero che noi ci costruiamo naturalmente il significato del mondo a partire dalle nostre esperienze, dobbiamo però anche essere in grado di realizzare che le nostre esperienze non hanno carattere universale. Laddove quelle altre voci sono in minoranza, noi abbiamo bisogno di andare alla ricerca attivamente di prospettive alternative.

Si tratta di qualcosa di molto diverso da quello che scrive John Gray nel suo libro, e cioè che le donne e gli uomini sono così differenti che hanno bisogno del suo libro per essere capaci di capirsi. Questo non significa che noi riteniamo che donne e uomini occupino sfere diverse della vita, che alcuni sono adatti per l'organizzazione rivoluzionaria ed altri no.

Significa che noi cerchiamo in quanto rivoluzionari di andare al di là del nostro sguardo sul mondo (e naturalmente questo non avviene solo nei confronti del genere, ma è vero anche nei confronti della razza, della nazionalità e di altri aspetti della cultura). Nelle pagine del loro giornale e nelle loro riunioni, le Mujeres Libres diedero voce alle esperienze delle donne.

Mujeres Libres lavorarono anche per sfidare i ristretti ruoli di genere. E' generalmente vero che non si può fare ciò che non si è sognato di fare. Se una donna non ha mai immaginato di poter far parte di una organizzazione anarchica, se lei non vede per sé un ruolo in una tale organizzazione, è poco probabile che ella si sentirà motivata a farne parte.

In quanto gruppo di sole donne, Mujeres Libres automaticamente diede alle donne uno spazio in cui esse sapevano, in virtù del loro genere, che erano accolte come le benvenute e tutte necessarie. Da quel momento, le donne si sono coinvolte nell'assumere attività usualmente gestite dagli uomini; loro organizzavano meeting, tenevano conferenze, lavoravano politicamente in tutto il paese.

Mujeres Libres ebbero anche il vantaggio di lavorare in tempi di rivoluzione, per cui la lotta per la liberazione delle donne divenne parte e fondamento della nuova società che si stava costruendo. Oggi gli anarchici agiscono in tempi di inferiore ottimismo e sebbene le cose per le donne sono un po' più libere della Spagna degli anni '30, resta ancora da risolvere il problema di come creare una organizzazione rivoluzionaria che rifletta pienamente le diversità della società.


Aileen O'Carroll
(Workers Solidarity Movement - Irlanda)


Bibliografia:
"A woman's place is to wait and listen, says the Vatican", John Hooper and Jo Revill, Sunday August 1, 2004, The Observer

Interview with Alice Kessler Harris: http://www.pbs.org/fmc/interviews/kesslerharris.htm

Sadker, M and Sadker, D (1994) Failing at Fairness: How America's Schools Cheat Girls, Scribner.

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.
Related Link: http://www.wsm.ie

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